La Legge Universale

scritto da Cleopa
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Autore del testo Cleopa

Testo: La Legge Universale
di Cleopa

La Legge Universale

“Ad ogni creatura la propria coltura”



Ogni seme ha una sua intrinseca natura che la Vita cerca di portar alla luce, piccola stella non deve meravigliarti la Vita, per ogni seme ha la giusta coltura.

Tu la chiami giusta coltura?

Disse ridendo la stella, e aggiunse.

A me la Vita sembra ingiusta, affacciati sul mondo e guarda quanto la Vita lo angustia.

E la voce:

Quel che al tuo occhio appare ingiusto ha invece la misura dell’Amore, la Vita non sbaglia, non è un fuoco di paglia, ma è un fuoco sempre eterno che nell’altissimo trova il suo perno.

Sarà così ma non mi convinci, e meglio che a guardar altrove cominci.

E detto ciò la stella si girò di spalle al mondo, e negli abissi del cielo vide la stessa coltura che visto in natura, dell’Universo aver cura:

“Allora è questa la legge Universale che per ogni cosa vale?”

Pensò tra se la stella.

La mano era una, e di esperienza non era affatto digiuna, e quando di quella mano, la stella riconobbe le dita, si sentì nel cor suo rinsavita aveva finalmente riconosciuto la Vita.

La stessa canzone risuona ovunque, non esiste luogo in cui io non l’abbia ascoltata, tutto l’Universo canta e danza al suono della stessa melodia.

Disse la stella alla voce che da sempre le parlava.

E la voce prese a raccontarle una storia.

“La Vita piantò un seme in terra, tempo addietro, era un seme piccolo ma intriso di colori, e aveva un cuore grande e splendente come un diamante, ma come ogni cosa doveva crescere e sviluppare le proprie capacità embrionali.

Se avesse avuto solo luce, avrebbe nel crescere arrogato saccenza, e allora la Vita usò la sua intelligenza. La luce doveva giunger a intermittenza, per maturar del seme l’eccellenza.
E fu così che la vita gli diede luce a sprazzi, e il povero seme dalla Vita ebbe davvero pochi sollazzi.

E giunse il tempo del suo fiorire e del suo fruttificar, ma la pianta in cor suo si sentiva dalla vita tradita e smise di fiorire risentita. Fu così che il cielo si mosse in suo sostegno inviandogli un amore degno, affinché in quel cor lasciasse un segno. E la pianta risavita fiorì di fiori nuovi per tutta la Vita.”

La vita è una carezza anche quando sembrerà non darti certezza, è quell’impegno che ti muterà in un uomo degno, la vita è quell’artigiano che plasmerà l’opera con la sua mano, la vita è una pianta che cresce e non sempre riesce.

Ogni uomo è un seme speciale e come tale avrà bisogno di una speciale coltura, il Pino crescerà all’ombra dei venti e nel suo divenire sarà forte e stabile, la vite avrà bisogno del suo traliccio e nell’arrampicarsi che vedrà il sole, il fiore vibrerà alla sottile brezza per meglio esprimere la sua leggiadria, l’incanto del vivere è questo ad ogni creatura la sua coltura.

Ho capito!

Esclamò sorridente la stella.

Ora si che tutto mi è chiaro, anche se ho ancora un dubbio sapresti dirmi io cosa sono?

E’ facile stella, quel che nasce in terra ha eco nei cieli, tu sei l’eco di quel seme che la Vita un giorno piantò.
La Legge Universale testo di Cleopa
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